lunedì 22 giugno 2009

Morale

Un cavallo depresso si sdraia e non vuole più saperne di rialzarsi.
Il fattore, disperato, dopo averne provate di tutte chiama il veterinario.
Questi, arrivato in loco, visita l'animale e dice al fattore "Casi così
sono gravi; l'unica è provare per un paio di giorni a dargli queste
pillole: se non reagisce sarà necessario abbatterlo."
Il maiale ha sentito tutto e corre dal cavallo: "Alzati, alzati !!!
Altrimenti butta male !!!" ma il cavallo non reagisce e gira la testa di lato.
Il secondo giorno il veterinario torna e somministra nuovamente le
pillole, dicendo poi al fattore "Non reagisce: aspettiamo ancora un po', ma credo non ci sia alcunché da fare."
Il maiale ha sentito tutto e corre ancora dal cavallo "Devi ASSOLUTAMENTE
reagire: guarda che altrimenti sono guai !!!" ma il cavallo niente.
Il terzo giorno il veterinario verifica l'assenza di progressi e,
rivolto al fattore: "Dammi la carabina: è ora di abbattere quella
povera bestia."
Il maiale corre disperato dal cavallo: "Devi reagire, è l'ultima
occasione, ti prego, stanno per ammazzarti !!!"
Il cavallo si alza di scatto e comincia a correre, saltare gli
ostacoli ed accennare passi di danza.
Il fattore è felicissimo e rivolto al veterinario: "Grazie!!! Grazie!!!
Lei è un medico meraviglioso, ha fatto un miracolo! Dobbiamo
assolutamente fare una grande festa: su, presto, ammazziamo il maiale!!!"

lunedì 18 maggio 2009

Il 7%

Un sant’uomo, un giorno, nel conversare con Dio gli chiese:
‘Signore, mi piacerebbe sapere come sono il Paradiso e l’Inferno.
Dio condusse il sant’uomo verso due porte.
Aprì una delle due e gli permise di guardare all’interno.
Al centro della stanza, c’era una grandissima tavola rotonda.
Al centro della tavola, si trovava un grandissimo recipiente contenente cibo dal profumo delizioso.
Il sant’ uomo sentì l’acquolina in bocca.
Le persone sedute attorno al tavolo erano magre, dall’aspetto livido e malato. Avevano tutti l’aria affamata.
Avevano dei cucchiai dai manici lunghissimi, attaccati alle loro braccia.
Tutti potevano raggiungere il piatto di cibo e raccoglierne un po’, ma poiché il manico del cucchiaio era più lungo del loro braccio, non potevano accostare il cibo alla bocca.
Il sant’uomo tremò alla vista della loro miseria e delle loro sofferenze.
Dio disse: Hai appena visto l’Inferno.

Dio e l’uomo si diressero verso la seconda porta.

Dio l’aprì. La scena che l’uomo vide era identica alla precedente..
C’era la grande tavola rotonda, il recipiente colmo di cibo delizioso che gli fece ancora venire l’acquolina. Le persone intorno alla tavola avevano anch’esse i cucchiai dai lunghi manici.
Questa volta, però, le persone erano ben nutrite e felici e conversavano tra di loro sorridendo.

Il sant’uomo disse a Dio: - Non capisco! -
E’ semplice, rispose Dio, dipende solo da un’abilità. Hanno imparato a nutrirsi l’un l’altro, mentre gli altri - i primi - non pensano che a loro stessi.’

Si stima che il 93 % delle persone non inoltrerà questo messaggio.
Se fate parte del 7% che lo farà, inviatelo con il titolo:

7 % - Io faccio parte del 7% e ricordati che dividerò sempre il mio cucchiaio con te!